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Castagneto
Carducci confina ad ovest con il mare, a nord con il Comune
di Bibbona, ad est con Monteverdi Marittimo e Sassetta, a
sud con Suvereto e San Vincenzo. Il Comune non ha subito durante
questo ultimo secolo una grande espansione e presenta quindi
una conformazione molto simile a quella riportata sulle mappe
catastali dell’Ottocento, conservate presso l’Archivio
di Stato di Livorno. Il nucleo originario dal Castello Della
Gherardesca , situato in cima ad un’altura e circondato
da mura (di cui sopravvive il fronte rivolto verso il mare)
e dalla propositura di S. Lorenzo, di cui è visibile
la sola facciata perché il corpo dell’edificio
è inglobato all’interno della cinta. Fuori le
mura il centro urbano si è sviluppato tra il Sedicesimo
ed il Diciottesimo secolo, intorno al Castello secondo uno
schema composito di anelli concentrici che seguono le curve
di livello del terreno e di linee costituenti l’assetto
viario. Questo primo nucleo originario, che comprendeva anche
l’Ospedale di S. Antonio ed alcune case costruite lungo
l’antica via Bolgherese, è documentato dai segni
sparsi e dalle sopravvivenze architettoniche di tutta l’area
che si estende alle spalle della sede del Comune. |
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Palazzo
Comunale |
Quest’ultimo
era l’antico palazzo pretorio, gestito nei secoli dalla
famiglia comitale, ricostruito nel Diciottesimo secolo a spese
della comunità, passato nel 1838 tra i possedimenti
dei Della Gherardesca e rimasto di loro proprietà fino
al 1849. Nei secoli successivi il borgo si è espanso
ad ovest, in direzione del mare, seguendo una direttrice principale,
costituita dall’attuale Via Vittorio Emanuele II.Il
territorio posto ad occidente costituiva, del resto, il naturale
sbocco in pianura e collegava il paese con le vie di comunicazione
più importanti.
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Vi
esistevano, infatti, già alcuni edifici, come testimonia
una lapide posta al n. 54 di via Vittorio Emanuele II ed il
rilievo in terracotta colorata che si trova all’interno
della Cappella dell’Annunciazione, in S. Lorenzo. Un
sistema di vie secondarie a sud di quest’asse ha consentito
un leggero sviluppo del paese, seguendo ancora una volta
i livelli del terreno.Posizionato
su una collina si trova il paesino di Castagneto Carducci,
chiamato così per onorare il poeta Giosuè Carducci
che poi aveva trascorso parte degli anni giovanili e ricordato
nella bella poesia dedicata ai cipressi di Bolgheri.
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Teatro
Roma |
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Lui
descrive nella sua opera "Davanti a San Guido" i
cipressi lungo la strada dalla Chiesa di San Guido, fuori
Castagneto Carducci, fino a Bolgheri. |
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